Benvenuti
A sette chilometri dagli scogli della Divina Costiera, lasciata l’ Amalfitana, lungo i tornanti di una strada “fra le più belle al mondo”,si arriva a Furore. Chi in costiera non vi è ancora giunto, imboccherà la Napoli-Pompei –Salerno,uscita Castellammare di Stabia. Di qui verso i Monti Lattari fino ad Agerola, per inebriarsi all’ improvviso d’ infinito ed immergersi nell’ azzurro della riviera. Ed è proprio in questo territorio che sorge, adagiato sul pendio delle colline, che degradano dolcemente verso il mare, il paese che non c’è FURORE. Anticamente denominato “ Terra Furoris” per la particolare furia del mare nei giorni di tempesta, si ripresenta oggi come un paradiso ancora sconosciuto al turismo di massa, con le sue passeggiate a mezza costa, i suoi panorami mozzafiato il clima dolcissimo e l’ atmosfera riservata. Furore dunque è tutto questo: svago e meditazione, cultura e avventura, terra e mare, realtà e finzione e…..molto di più. La zona più caratteristica del paese è senz’altro il Fiordo, sormontato da un maestoso quanto elegante Ponte sul quale corre la strada Amalfi- Positano. Stupendo è il villaggio dei pescatori incastonato sul fianco dell’antica e riservata spiaggetta posta allo sbocco del meraviglioso Vallone interno, ricco di una lussureggiante vegetazione e che custodisce gelosamente antichi mulini,cartiere,canali e grotte preistoriche. Ed è proprio in un ambiente cosi selvaggio e misterioso che ben si inserisce una delle leggende più affascinanti della tradizione popolare e della superstizione locale: le “Janare”. Cerchiamo di saperne qualcosa in più. L’ etimologia del termine “janara” deriverebbe da Diana, dea della caccia e della magia.
Parliamo sempre al condizionale perché in questi casi realtà e finzione si fondono in un cosi perfetto connubio che appare difficile distinguerli. Si narra inoltre che queste strane creature, molto simili alle comuni Fate, volassero di notte cospargendosi il petto di un unguento magico, e possedessero vari poteri, come scatenare tempeste e trasformarsi in animali, che conoscessero l’ uso di erbe per debellare ogni sorta di malattia. La tradizione vuole che le Janare si riunissero sulla spiaggia del Fiordo, provenienti da varie parti del paese attraverso antichi sentieri lungo il vallone. Qualunque cosa sia stata la Janara, l’unica certezza è che comunque appartenesse ad un Universo estraneo a quello dell’ Uomo e per questo misterioso e incomprensibile come tutto ciò che è diverso. Ma le Janare,si sa,vivono oggi sotto mentite spoglie,con doppie identità,spesso mascherate da brillanti avvocatesse o da infaticabili domestiche.Per cui un consiglio ai signori uomini:se la notte,nel dormiveglia,vi accorgete che la vostra signora non è a letto, ma si trova in bagno ad ungersi con un olio custodito…state allerta: quell’olio potrebbe essere un unguento magico che ha il potere di trasformarle! La nostra struttura sorge sul ciglio di uno sperone roccioso molto caratteristico, all’interno del Vallone del Fiordo, che come un’aquila dal suo nido, così, infatti, essa domina tutta la verdeggiante vallata. Con un panorama mozzafiato, guarda alla vegetazione sugli scogli che discendono nell’acqua smeraldo del mare, s’insinua nella terra quasi a fecondarla con un rito che si ripete giorno dopo giorno per l'eternità. In questo scenario s’inserisce la Locanda “Ripa Delle Janare” . Un'Ambiente tranquillo e familiare, dove tutto è curato nei minimi particolari.
|
 
LOCANDA RIPA DELLEJANARE COSTIERA AMALFITANA
LOCANDA RIPA DELLEJANARE COSTIERA AMALFITANA
LOCANDA RIPA DELLEJANARE COSTIERA AMALFITANA Dove Siamo
|
Dove Siamo
Per raggiungerci da Napoli Autostrada A3 Napoli-Salerno uscita Castellamare di Stabia, SS336 Agerola,Amalfi fino a Furore. Da Salerno SS166 ,Vietri, Amalfi,Furore.
via.aldo moro n°3 84010 Furore
|
|